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Che cos’è il mercato dei capitali

Se chiediamo cosa è il mercato dei capitali, otterremo tante risposte diverse quanti sono gli interlocutori, a volte con posizioni molto lontane tra di loro, che dipendono soprattutto dell’estrazione sociale e dalla posizione politica. Ma, quindi, cos’è il mercato dei capitali? O meglio cosa sono i mercati dei capitali? Partiamo allora dall’etimologia: la parola mercato significa “qualcosa che merita”, mentre capitale è collegato a capo, testa.  Il mercato dei capitali, quindi, è ciò che merita il capo.

Pensiamo ad esempio ad una cordata alpinistica, e al capo-cordata: non è la forse la persona che, avendo il la maggiore responsabilità per il successo e la sicurezza di tutti, merita la cosa più importante, ovvero la fiducia di tutti i suoi colleghi di cordata? La cordata è il mercato dei capitali. Così più in generale, il capo-fila di un’impresa, sia essa sportiva o scientifica o imprenditoriale, è il più meritevole della cosa più preziosa: la fiducia di tutti i partecipanti alla impresa.

Il capitale non è quindi una proprietà dei membri, è costituito dalle relazioni tra di loro, e ha ovviamente forme diverse: si parla di capitale culturale, del sapere, economico, finanziario, semantico e umano. A questo proposito, la sola definizione capitale umano è insopportabile, perché riduce l’uomo da fine a mezzo. Neanche i peggiori schiavisti sarebbero arrivati a una definizione così stupida e pericolosa, perché in realtà l’uomo è l’unico Capitale!

Il mercato dei capitali non è un mezzo, né una soluzione, né un’alternativa ma il risultato degli innumerevoli scambi e – scusate se mi lascio un po’ andare – proprio in questa infinità scambi risiede quella sublime bellezza dell’imprevedibilità che è la vita stessa.

Il capo di un mercato mono dimensionale, come la cordata, è facile da individuare: ma quando si aumenta anche di solo di una altra dimensione, passando dalla linea al piano, come in una squadra di calcio, le cose iniziano già complicarsi nella definizione di chi sia il capo a cui affidare la fiducia. In ogni caso, anche se non è individuabile univocamente, se ne sente la necessità, si cerca il leader, il membro carismatico a cui rivolgersi.

Restringiamo ora l’analisi alle sole relazioni di tipo economico, quindi al mercato dei capitali le cui relazioni/scambi sono di tipo finanziario monetario, e di conseguenza alle imprese nel significato di aziende. In questo ambito il mercato dei capitali è l’affidare le risorse finanziarie da parte dei singoli membri, i risparmiatori, a chi si assume la responsabilità della impresa, l’imprenditore.

Poiché il capitale non è una proprietà dei membri, ma sono le relazioni tra vari membri, non sono le sole risorse finanziarie dei singoli membri a creare il capitale: la ricchezza economica si genera dagli scambi finanziari tra i risparmiatori e l’imprenditore. Gli scambi finanziari, anche se poco visibili – ora con l’avvento delle criptovalute le possiamo anche tranquillamente definire invisibili – sono reali al 100%, e sono alla base dell’origine delle attività che siamo soliti chiamate reali e non la conseguenza. Sono le scommesse dei giocatori che fanno correre i cavalli!

Quindi, cari scommettitori, scommettete sui migliori cavali dell’economia italiana: i piccoli medi imprenditori. Insieme generemo ricchezza per tutti. E chi saprà cogliere l’opportunità di facilitare e ridurre la distanza tra risparmiatori e imprenditori non potrà che avere successo.

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