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Chi è e dov’è lo speculatore?

La paura, non un meteorite: la finanza dei dinosauri forse si estingue così.

 

…Ed ecco che, all’improvviso, scompare uno dei più grossi dinosauri. Sparito, evaporato.

I suoi simili si domandano: “Ehi, ma allora può succedere anche a noi?”. Un timore aggravato dalla inconfessata consapevolezza che avrebbero potuto aiutarlo a non morire, ma non lo hanno fatto, sicuri che non sarebbe successo, sicuri della loro forza dominatrice. Ma poi, all’improvviso, zac! morto. Inaudito! Lo choc è generale, ma il panico si sparge soprattutto tra i dinosauri che, nei mesi successivi, restano immobilizzati: non sanno come reagire e soprattutto non si fidano più l’uno dell’altro.

I piccoli animali per un po’ ovviamente esultano: vedere un usurpatore morire e tutti i suoi simili impauriti, che riscossa, non sembra vero!

Ma la natura è tutta interconnessa, c’è una interdipendenza molto più profonda di quel che sembra: a poco a poco gli equilibri iniziano a saltare, c’è smarrimento e tutte le certezze iniziano a venire meno. Con il tempo, inizia a scarseggiare il cibo per tutti gli animali. Adesso sì che la paura è generale! Panico, effetto domino. Più nessuno si fida dell’altro: non solo tra specie diverse ma, addirittura, all’interno della stessa famiglia. Il declino è per tutti: e senza la scusa di un meteorite, ma a causa della paura.

 

Nascita di una nuova era

La morte del dinosauro economico è avvenuta il 15 settembre 2008 (esattamente 4 anni fa) e si chiamava Lehman Brothers. Il suo fallimento ha bloccato il sistema finanziario, perché le banche non si fidano più l’una dell’altra, per un semplice motivo: perché se è fallito Lehman Brothers, chiunque può fallire.

Tutti gli altri a esultare: ben gli sta alla finanza padrona del mondo di fallire, noi siamo l’economia reale, quella di carta non serve a niente…

Bene: dopo 6 mesi la produzione industriale mondiale è crollata del 25%, mai successo nella storia! I cosiddetti operatori dell’economia reale (prima sfamati dai dinosauri) cioè l’industria e l’imprenditoria in generale, ora si accorgono che senza credito non posso fare impresa, e che quindi salvare le odiate banche è anche nel loro interesse. Anche fra gli imprenditori, gli animali del fare (che per loro significa produrre), a causa della mancanza del credito la paura si diffonde; e l’anima dell’imprenditore, cioè lo spirito dell’iniziativa, si blocca.

Alla fine la paura è arrivata anche ai piccoli animali, ai lavoratori, a noi consumatori in generale. La mancanza di certezze ha colpito anche le famiglie, infatti i consumi dei beni primari, quali il cibo, diminuiscono.

Dopo 4 anni, le principali economie mondiali sono in recessione, quelle emergenti stanno rallentando. Tutta colpa degli speculatori: a dire questo, sono tutti d’accordo.

Ma, maledetti speculatori che avete rovinato il mondo, chi siete? Dove siete?

Esistete?

Questione di comportamenti

Le bolle speculative non sono altro che comportamenti collettivi, in cui il gregge emula l’azione degli altri.

Gli speculatori in realtà siamo tutti noi: noi gregge  – o se preferite noi in quanto società – siamo la causa dell’attuale crisi, a causa del nostro comportamento collettivo  guidato dalla paura. (Per usare una metafora diversa, potremmo dire che la società è una grossa macchina, potente e con riserve di carburante, ma che attualmente è inceppata dalla paura.)

Ma la scomparsa dei dinosauri non ha segnato la fine della vita, bensì la vita di nuovi animali, più piccoli, che meglio si sono adattati al nuovo habitat.

In sintesi, l’attuale crisi economica non è altro che una selezione naturale dei soggetti economici: e sopravviveranno quei soggetti che avranno la “fortuna” di trovarsi in un habitat in cui è più facile procurarsi il cibo. In questo ambiente quei soggetti che non avranno più paura (il che non significa altro che credere negli altri), potranno farcela: cioè sopravviveranno i più adatti, nell’ambiente più adatto.

Gli Italiani, per la loro caratteristica di essere soggetto economico piccolo, smart, spontaneo e con forte capacità di adattamento, hanno le carte in regola per essere tra i nuovi soggetti economici.

Dobbiamo liberarci dalla paura e credere di più in noi stessi e negli altri.

 

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