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Emotional Financial Advisor

Nei prossimi anni si svilupperanno e consolideranno algoritmi saranno in grado di riconoscere le emozioni umane semplicemente dal movimento degli occhi, dei muscoli facciali, dal tono della voce.

Questi algoritmi ci permetteranno di capire cosa altera il nostro battito cardiaco, la pressione sanguigna e l’attività celebrale: quando ad esempio ridiamo, piangiamo o abbiamo paura, attiviamo circuiti celebrali e usiamo muscoli facciali diversi. Se le persone di solito notano solo marginalmente queste differenze, gli algoritmi potranno individuarle e analizzarle con precisione.

Attraverso le videoregistrazioni realizzate con il nostro telefono (la cui caratteristica principale risiede nel prefisso “tele”, dal greco τῆλε, che significa “lontano”) possiamo vederci vis-à-vis senza essere nello stesso luogo fisico, trasformati in -bit, unità di misura del digitale.

In questo modo potremo sviluppare l’Emotional Financial Advisory (EFA), indipendentemente da dove si trovino i risparmiatori lontani. L’EFA, grazie ai dati raccolti e lavorati dagli algoritmi, potrà conoscere la nostra personalità meglio di noi stessi e fornirci i consigli per prendere le migliori decisioni nella scelta degli investimenti.

Gli algoritmi dunque – con l’aumento dei big data personali del cliente – consentiranno di conoscere il cliente sempre meglio, più di quanto non possa fare egli sé stesso o i suoi consulenti “umani”.  A ciò si aggiunge la capacità di confrontare e combinare le informazioni personali con le informazioni dei prodotti finanziari: questa capacità di analisi sicuramente è in grado di fornire informazioni mediamente superiori a noi umani. Anche il migliore consulente, infatti, non è in grado di conoscere l’infinità dei prodotti finanziari esistenti, né soprattutto di elaborare velocemente tutte queste informazioni come può fare un’intelligenza artificiale.

Quanto già dipendiamo dagli algoritmi per prendere decisioni?

La gente farà mai affidamento ai risultati degli algoritmi? È inevitabile: gli algoritmi non saranno perfetti, ma sicuramente sono una alternativa migliore alla nostra “non conoscenza”, di noi stessi e del mondo finanziario. Per questo il trend di fiducia negli algoritmi è destinato a crescere. Appena ci renderemo conto che le nostre opinioni e emozioni sono facilmente manipolabili – in primis da noi stessi – allora ci affideremo agli algoritmi come un pilota di aereo che si affida totalmente agli strumenti per portarci a destinazione. Con il tempo, poi, gli algoritmi si perfezioneranno ulteriormente, all’aumentare dei dati e dalla esperienza, fino a decidere per noi e affidarci gradualmente alla loro capacità di decidere in autonomia.

Già oggi ci affidiamo a Google alla ricerca delle informazioni – infatti non cerchiamo più informazioni ma goolgleiamo – e già oggi il concetto di “verità” si sovrappone con quello di “primo risultato di ricerca” su Google. Allo stesso tempo ci affidiamo a Google Maps per trovare il miglior percorso da percorrere con la nostra auto: questo perché la maggior quantità di dati e la velocità di analisi, anche in presenza talvolta di errori, fa in modo che ormai fidiamo più della intelligenza artificiale che di noi stessi. Allo stesso modo, con il tempo, ci affideremo sempre più, quasi ciecamente, alla EFA.

I nostri bit di emozioni combinati con i bit di informazioni dei prodotti ci forniranno le scelte che ci servono, semplicemente perché mentre noi siamo impegnati a leggere le e-mail, gli sms, a chattare, già oggi gli algoritmi ci osservano e sanno dove andiamo, cosa diciamo, cosa compriamo, chi incontriamo.

Ma se offrire tutti questi dati permette alla tecnologia di comprenderci sempre meglio, il rischio crescente è quello di trovarci asserviti, diventando schiavi in grado solo di arricchire l’élite finanziaria che a sua volta governa la tecnologia.  Per sfuggire a questo rischio, anche nell’affidarsi all’EFA varrà il semplice e sano principio della buona consulenza: quella di avvalerci di servizi forniti da consulenti indipendenti e in assenza di conflitti di interessi.

 

www.humanfintech.it 

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